Neurofisiologia – Scopriamo insieme i campi di applicazione!

Neurofisiologia Alessandria

La Neurofisiologia è una branca della biologia ed in particolare della fisiologia umana che studia il funzionamento dei neuroni e delle reti neurali. Una disciplina medica che si occupa della diagnosi funzionale delle malattie del sistema nervoso e dell’apparato muscolare (cervello, midollo spinale, nervi e muscoli).

 

Qual è la funzione di un neurofisiologo?
Il medico neurofisiologo è uno specialista in Neurologia, quindi un neurologo clinico che, oltre all’attività clinica neurologica, è esperto nell’esecuzione di indagini molto sofisticate che consentono, ovviamente se affiancate dalla clinica e dalle altre indagini (TAC-RM-Doppler…), di affinare notevolmente l’aspetto diagnostico e di conseguenza quello terapeutico.

 

Quali sono i principali campi di applicazione per un esame di questo tipo?
Gli esami di neurofisiologia sono applicabili in tantissimi ambiti. Generalmente, vengono applicati nello studio e nella diagnosi di:

  • Cefalee;
  • Cervicobrachialgia;
  • Compressioni dei nervi periferici, come la sindrome del tunnel carpale;
  • Epilessia;
  • Ernie;
  • lesioni dei tronchi;
  • Lombosciatalgia;
  • malattia di Parkinson;
  • Miopatie;
  • Neuropatie ereditarie;
  • Neuropatie periferiche;
  • Patologie neuromuscolari;
  • Protrusioni discali;
  • Sclerosi laterale amiotrofica;
  • Traumi che danneggiano le radici dei nervi o i tronchi nervosi.

 

 

Oltre all’ambito diagnostico, eseguire un esame neurofisiologico può essere indicato anche in ambito terapeutico?

L’esame neurofisiologo può essere indicato anche per influenzando di conseguenza anche il funzionamento dei muscoli. Per farlo utilizza test ed esami in grado di valutare il funzionamento del sistema nervoso analizzando la sua attività elettrica.
L’impulso nervoso è, infatti, un segnale elettrico che scorre lungo i prolungamenti dei neuroni. Per questo, analizzando l’attività elettrica del sistema nervoso è possibile verificare lo stato di salute dei nervi, delle loro radici a livello della colonna vertebrale, del midollo osseo, delle strutture nell’encefalo e un eventuale stato di sofferenza a livello dei muscoli.

 


Si tratta di terapie dolorose?

La paura del dolore è una vecchia infondatezza sulle terapie di stimolazione magnetica perpetuata negli anni a causa forse di alcune pratiche che venivano impiegate in fase di sperimentazione. Gli esami neurofisiologici non hanno nulla a che vedere con eletto-shock o tipologie di esami simili. Gli unici effetti collaterali più comunemente riportati dalla comunità scientifica sono una lieve e transitoria cefalea muscolo-tensiva, che per altro si evidenzia con una percentuale di incidenza sempre molto bassa.

 

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