Educazione psicomotoria neurofunzionale e neuropsicomotricità

L’educazione psicomotoria neurofunzionale si rivolge a tutti, in particolar modo ai piccoli pazienti, adolescenti e ad anziani.

E’ una pratica educativa e di aiuto che utilizza il corpo e il gioco come strumenti privilegiati; essa promuove contesti di gioco spontaneo in cui il soggetto possa vivere e sperimentare concretamente il risultato delle proprie azioni, le relazioni con l’altro adulto e le differenti modalità comunicative.

La psicomotricità neurofunzionale propone dunque un approccio globale, basato sul presupposto che la persona sia un’unità mente e corpo in cui lo sviluppo motorio, affettivo, sensoriale e cognitivo si integrino e si influenzino a vicenda. Ogni persona, inoltre, esprime il proprio mondo interiore, fatto di emozioni, pensieri e desideri, in un modo unico e singolare, per cui anche il percorso educativo psicomotorio è specifico e individualizzato.

La Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva è invece una terapia psicomotoria finalizzata alla prevenzione, terapia e riabilitazione delle malattie neuropsichiatriche infantili (D.M n. 56 del 1997). Si rivolge a tutti i soggetti in età evolutiva, dai 0 a 18 anni. Tra tali disturbi di sviluppo si annoverano: i disturbi neurologici e i disturbi neuromotori (paralisi cerebrali infantili; distrofie; paralisi ostetriche etc.), i disturbi della coordinazione motoria (disprassia evolutiva), i disturbi dello spettro autistico, i ritardi psicomotori e cognitivi, i disturbi dell’attenzione, i disturbi specifici di linguaggio e di apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia).

Biomedica Tortonese, in collaborazione con la dottoressa Stefania Martignoni, psicomotricista neurofunzionale e Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva, offre spazi appositamente attrezzati per l’esperienza sensomotoria e simbolica, caratterizzati anche da un’area dedicata all’espressione creativa. La psicomotricista ha il compito di favorire l’esperienza personale del soggetto attraverso la relazione con l’altro e con il mondo oggettuale.

Autismo

La Neuropsicomotricità e l’educazione psicomotoria neurofunzionale appaiono strumenti fondamentali per favorire lo sviluppo del bambino autistico. L’obiettivo primario della psicomotricità è quello di permettere al bambino di conoscere, appropriarsi e dominare il proprio corpo per poter integrare ed esprimere il più adeguatamente se stesso nell’inclusione attiva ed efficace con l’ambiente che lo circonda.

Nell’intervento con soggetti affetti da autismo obiettivo ultimo del percorso psicomotorio è aprire alla comunicazione attraverso la relazione con il terapista in cui il corpo nelle sue dimensioni toniche ed emozionali, nelle sue posture e gestualità, diventa mezzo e strumento specifico di lavoro.  Partendo quindi dalle competenze e modalità personali del soggetto, la psicomotricista avrà il compito di guidare la persona ad organizzare ed integrare le funzioni, a differenziare e ad accedere a nuove modalità di azione e di relazione e al piacere di fare, pensare, conoscere, e comunicare.

Le esperienze senso motorie promuovono gradualmente nel bambino autistico la capacità di “sentire”, di “ritrovare” e di “gestire” il proprio corpo in modo tale da percepirsi vivo ed esistente attraverso esso e da usarlo a poco a poco come elemento focale per la propria integrazione, come fattore che gli permette di uscire dalle proprie barriere difensive e come mezzo primario di riferimento nello stabilire le relazioni con gli oggetti, persone, cose, del proprio ambiente.

Anziani e persone affette da SLA, Parkinson e Ictus

Biomedica Tortonese promuove l’avvio di percorsi di stimolazione cognitiva rivolti anche all’età anziana, per mantenere la mente attiva, e alle persone affette da SLA, Parkinson e ictus. Verranno impartite nozioni di base circa il funzionamento della memoria, dell’attenzione, etc, allo scopo di aumentare la consapevolezza circa il proprio funzionamento cognitivo, nonché allenare all’uso di mnemotecniche e strategie di mantenimento dell’efficienza cognitiva.

Accanto ad un percorso cognitivo-sensoriale si intende integrare una valutazione di tipo fisioterapico-psicomotorio in cui si valutino le competenze motorie residue e della capacità di mettersi in relazione con gli altri e con l’ambiente (in termini di spazio-tempo) in previsione di elaborare un programma terapeutico per il singolo e per il piccolo gruppo che preveda un duplice intervento riabilitativo- educativo grazie la presenza congiunta della fisioterapista e della psicomotricista. Il percorso terapeutico prevede nello specifico il recupero e la conservazione della tonicità muscolare e della motilità articolare, il miglioramento dell’equilibrio e della mobilità per svolgere le normali attività quotidiane  (dal punto di vista fisioterapico) e il consolidamento, ripristino o recupero di fattori psicomotori quali: le capacità coordinative (generale e segmentaria), la percezione del corpo proprio e dei dati esterocettivi (tempo, spazio, oggetti), la capacità di distensione e rilassamento muscolare, l’educazione respiratoria e posturale, l’espressività corporea e creatività.

In sintesi, il servizio che si intende fornire vuole essere globale (rivolto alla persona nella sua interezza e alla sua famiglia) e multidisciplinare (prevedendo l’intervento di une equipe costituita da neurologo, psicoterapeuta, fisioterapista e psicomotricista neurofunzionale), al fine di rispondere alle diverse esigenze del paziente e di chi lo circonda in seguito all’insorgenza di problematiche neuromotorie e difficoltà cognitive.

Scarica il libretto della psicomotricità neurofunzionale

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